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Di: Marco Tunice di martedì 20 Settembre 2016 17:32

Gelsemium il rimedio per l’ansia anticipatoria

Gelsemium Sempervirens è il gelsomino selvaggio, pianta rampicante della famiglia delle Loganacee, è caratterizzato dalla presenza di diversi alcaloidi come la Gelsemina, la Gelsemicina e la Sempervirina.

L’intossicazione con questi alcaloidi determina a livello del sistema nervoso periferico nevralgie e tremori, mentre a livello del sistema nervoso centrale (SNC) determina scoordinazione mentale. Queste sostanze provocano anche una eccitazione di base  con insonnia e tachicardia. A livello delle mucose si registrano fenomeni infiammatori intestinali e respiratori.

Gelsemium è il rimedio della debolezza su tutti i fronti, debolezza che a livello emotivo si esprime come paura, incapacità di affrontare qualsiasi tipo di sfida, il soggetto soffre in previsione dell’evento da affrontare con segni di disfunzionalità come tremori, debolezza agli arti, diarrea, bisogno di urinare.

In natura si assiste ad una strategia di difesa denominata Tanatismo che molto ha in comune con l’atteggiamento del soggetto Gelsemium, questa strategia prevede la paralisi di fronte alla minaccia di un possibile predazione, è una mossa che disorienta il predatore dato che, istintivamente, sono considerate prede tutto ciò che fugge. Gelsemium in forma omeopatica diventa il rimedio d’elezione per tutto ciò che paralizza, un esempio classico l’ansia che blocca lo studente prima di un esame.

le sintomatologie più frequenti di Gelsemium sono  le seguenti

  • Mancanza di fiducia in sé, timidezza
  • Ansietà per il futuro, per le scadenze
  • Paura della morte
  • Febbre preceduta da brividi
  • Cefalea occipitale con senso di pesantezza agli occhi
  • Diarrea da spavento
  • Ha paura che il cuore si fermi improvvisamente e per questo a volte si muove in continuazione
  • Brividi, tremori, paralisi alle estremità
  • Insonnia in attesa di un evento
  • Debolezza generale, non sopporta gli sforzi sia fisici che mentali

Il rimedio ha un vasto campo di applicazione, è utilizzabile sia in patologie acute come stati influenzali, stati d’ansia prima di un evento, che in situazioni croniche di stanchezza, depressione, adinamia, cefalee continue, tutte aventi come caratteristica comune la debolezza di fondo del soggetto. Come sempre l’opportunità di ricorrere o meno a questo rimedio sarà discrezione del terapeuta abilitato.

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MARCO TUNICE

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