HOME Ansia e Depressione Omeopatia Fitoterapia Alimentazione Curiosità

Di: Marco Tunice di lunedì 16 Gennaio 2017 17:15

Iperico pianta del buonumore

Hypericum Perforatum detto anche Erba di San Giovanni è un’erba perenne, a fusto dritto, della famiglia delle Ipericacee, comune in tutta Europa, Asia settentrionale, Nord Africa e America settentrionale. La parte utilizzata sono le sommità fiorite caratterizzate da un odore balsamico. La pianta, in particolare nei petali, presenta delle vescicole contenenti un olio essenziale costituito da α-Pinene, Flavonoidi  come Iperoside e Rutina, un naftodiantrone come l’Ipericina, un floroglucinolo come l’Iperforina.

L’insieme di queste sostanze, caratterizzanti l’olio essenziale, determina un fitocomplesso dotato di interessanti attività terapeutiche in più ambiti. L’estrazione del fitocomplesso può avvenire utilizzando come solvente l’etanolo, successivamente, per evaporazione del solvente, si otterrà un estratto secco. l’estrazione è possibile anche per macerazione in oli vegetali, ad esempio con olio di semi di girasole. L’estratto oleoso ha un utilizzo esterno grazie alle proprietà  antisettiche, astringenti e cicatrizzanti, tradizionalmente impiegato per lenire traumi di vario tipo (punture di insetto, contusioni, scottature e lacerazioni). Mentre l’estratto secco da qualche decennio sta conoscendo un utilizzo nelle patologie dell’umore.

Le indicazioni terapeutiche dell’estratto secco riguardano in particolare gli stati depressivi minori, diversi studi attribuiscono al fitocomplesso un’azione ad ampio spettro a vari livelli. L’Iperico agisce diminuendo la ricaptazione di Dopamina e Noradrenalina, potenziando, di conseguenza, la trasmissione catecolaminergica. Diminuisce la ricaptazione della Serotonina  aumentano il numero e la densità dei recettori serotoninergici, inoltre alcuni studi confermano anche una parziale attivazione dei recettori GABA. Nel complesso queste azioni portano ad un incremento dell’attività di quei sistemi neuronali che negli stati depressivi si trovano in condizioni di sofferenza.

L’Iperforina contenuta nell’estratto di Iperico agisce, inoltre, potenziando il sistema enzimatico del citocromo P450 responsabile del metabolismo/inattivazione di molti farmaci, per questo motivo l’utilizzo dell’Iperico in associazione con altre sostanze necessita di cautele. L’estratto è in grado di ridurre l’efficacia di medicinali come il Warfarin, la Ciclosporina (e più in generale diversi immunosoppressori) la Digossina, la Teofillina. Alcuni studi riportano una possibile interazione con i contraccetivi orali, con diminuzione di attività, anche se si tratta di una casistica limitata. Per questa sua capacità e per la capacità di potenziare l’effetto antidepressivo di farmaci come Paroxetina, Fluoxetina e Sertralina, l’utilizzo dell’estratto di Iperico deve prevedere degli accorgimenti. Tra gli effetti collaterali possibili è da segnalare la capacità di indurre fotosensibilizzazione anche se questo si verifica normalmente  a dosaggi circa trenta volte superiore a quelli utilizzati.

Per assicurare una riproducibilità d’azione i prodotti in commercio, contenenti Iperico, sono caratterizzati dalla titolazione dei costituenti più significativi. Le preparazioni devono riportare la titolazione in Ipericina, considerata il costituente più attivo, i cui valori solitamente corrispondono allo 0,3% del peso di estratto secco. Solitamente è riportata anche la concentrazione in Iperforina, con valori normalmente prossimi al 2% e in flavonoidi, con valori non inferiori al 6% sempre in rapporto al peso di estratto secco.

Riassumendo l’Iperico presenta interessanti proprietà nella cura delle depressioni minori dimostrando una efficacia paragonabile, a determinati dosaggi, a quella dei più comuni farmaci agenti sul sistema serotoninergico e senza presentarne gli effetti collaterali. Di contro per la sua capacità di interagire sul metabolismo e sull’attività di altre sostanze, il suo utilizzo in associazione deve essere opportunamente valutato dal terapeuta di riferimento.

SOCIAL

MARCO TUNICE

  • Chi sono


  • Contattami a:
    info@quellichelansia.it