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Di: Marco Tunice di martedì 24 Gennaio 2017 11:15

Le Tipologie costituzionali in omeopatia

L’omeopatia è caratterizzata dall’analisi delle modalità reattive, dal tipo di difesa che i singoli individui adottano nei confronti di stimoli/tossine ambientali. Partendo dall’analisi delle differenti capacità di adattamento, gli omeopati hanno potuto identificare gruppi con caratteristiche psichiche, somatiche e endocrino-immunologiche similari. A questi gruppi è stata data la denominazione di tipologie costituzionali. Si tratta di caratterizzazioni nate principalmente da osservazioni cliniche, con una metodologia spesso empirica e senza l’ausilio degli attuali strumenti diagnostici, ma che ai giorni nostri trova riscontro nei nuovi concetti di espressione genetica.

Attraverso l’analisi delle tipologie costituzionali è possibile comprendere non solo l’etimologia di una determinata situazione patologica, ma anche la sua evoluzione nel tempo e nelle generazioni. In pratica, per tipologia costituzionale omeopatica, si intende un insieme di caratteristiche psichiche, somatiche e endrocrino-immunitarie che caratterizzano l’adattamento all’ambiente di un individuo, un quadro che attualmente possiamo denominare espressione genetica o genotipo.

In omeopatia distinguiamo quattro principali tipologie, di seguito elencate:

  • Carbonico
  • Sulfurico
  • Fosforico
  • Fluorico

Il genotipo Carbonico comprende individui che presentano un discreto sistema immunitario ma con scarsa capacità di drenaggio delle tossine. Strutturalmente si presentano brevilinei, massicci. Non potendo contare su di un sistema di metabolizzazione ed eliminazione efficace, tendono ad”impacchettare” tossine e anche energia sotto forma di adipe, senza poi riuscire a mobilizzarle. Questa tendenza all’impregnazione rende il soggetto più sensibile agli eccessi, in particolare nei paesi benestanti soffrirà più facilmente di quelle patologie raggruppabili nella cosidetta sindrome metabolica (ipercolesterolemia, tendenza al diabete senile, ipertensione, obesità).

il genotipo Sulfurico è il migliore dal punto di vista reattività perchè la sua risposta immunitaria è ottimale con un buon funzionamento epatico in grado di detossificare efficacemente. Dal punto di vista strutturale si presenta come un soggetto normolineo, armonico, ben equilibrato dal punto di vista muscolare. Dotato di buona energia che si riflette sia a livello fisico che mentale, di spirito aperto, deciso. Equilibrato anche sotto l’aspetto endocrino. La tendenza ad espellere tossine tenderà a favorire patologie “difensive” come eczemi, allergie, artriti. Si tratta della costituzione più equilibrata e forte, il suo punto debole saranno gli eccessi a cui andrà incontro (carichi di lavoro, alimentazione) forte della grande fiducia nei propri mezzi.

Il genotipo Fosforico si differenzia dai precedenti per una difesa anticorpale debole, insufficiente, improvvisata e rapida. E’ caratterizzato da una condizione neuro-endocrina con prevalenza del sistema simpatico-tiroideo che tende ad esaurire velocemente l’individuo, è una reattività organica che disidrata, demineralizza e ipermetabolizza. Solitamente presenta una scarsa attività surrenalica che spiega l’ipotensione caratteristica di questi soggetti. Dal punto di vista psichico sarà caratterizzato da una certa ipersensibilità, per questa sua incapacità di reagire efficacemente alle avversità potrà soffrire di ansia e irritabilità. Strutturalmente non è armonico con scarsa muscolatura, longilineo, con arti lunghi rispetto al tronco, dita affusolate e arcata dentaria con palato tendenzialmente ogivale. Si scompensa facilmente sia per stress fisici che mentali, per questo tende a isolarsi più per debolezza intrinseca che per volontà propria.

Il genotipo Fluorico è caratterizzato da tossine endogene, più raramente esogene, che comportano danno a livello tissutale, specialmente a carico dei tessuti più elastici. Non possiede una struttura corporea dominante può presentarsi corpulento o minuto. A causa del deterioramento precoce dei tessuti, in particolare tessuto connettivo e vascolare, è caratterizzato da una iperlassità articolare, da ptosi viscerale e da asimmetrie nella struttura ossea (scogliosi, cifosi, occlusione dentaria e dentizione irregolare). Queste asimmetrie sono presenti anche a livello caratteriale con una certa instabilità emotiva pur vantando una buona intelligenza intuitiva.

Pur considerando queste quattro tipologie degli ottimi punti di riferimento, nella realtà la maggioranza degli individui appartiene a sottogruppi o ibridi dove parte delle caratteristiche sono fuse, inoltre è possibile nel corso dell’esistenza letteralmente passare da una tipologia ad un’altra. Ad esempio un soggetto Sulfurico invecchiando, a cuasa di un drenaggio tossinico reso sempre meno efficiente dagli eccessi e da situazioni ambientali (alimentazione, inquinamento) potrà assumere le caratteristiche di soggetto Carbonico.

Sul perchè ci siamo caratterizzati in queste tipologie, la causa è da ricercarsi nella evoluzione dei sistemi difensivi che, per quanto diversi, hanno, a seconda delle situazioni e degli aggressori, i loro vantaggi. Ad esempio, la tipologia Fosforica con una cinetica di demineralizzazione e disidratazione dei tessuti crea a livello cellulare un ambiente particolarmente sfavorevole alla proliferazione del micobattere della tubercolosi. Come abbiamo visto nel destino del megalocero, certe disfunzionalità possono risultare vantaggiose in determinate condizioni, in seguito saranno le mutazioni ambientali a permettere la stasi, l’evoluzione o la disfatta successiva.

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