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Di: Marco Tunice di mercoledì 15 Marzo 2017 16:56

Nervo vago il pezzo mancante del puzzle

Le patologie umorali cambiano le nostre modalità di rapporto con l’ambiente esterno e con le persone con le quali ci relazioniamo. L’opinione generale è che agendo a livello delle soggettive elaborazioni mentali si possa risolvere il tutto….. le classiche perle di saggezza che tutti nel bene e nel male vi elargiranno suonano più o meno così:

  • Fai finta di nulla, pensa positivo vedrai che passerà
  • Parla alla tua ansia, al tuo disagio…. dì che tutto si risolverà
  • Ascolta ciò che il tuo corpo ha da dirti in questo momento e apriti al cambiamento
  • Sfida la paura, non cedere, vivi la vita

Tutte queste perle di saggezza rappresentano sia il desiderio (nascosto) altrui che l’immagine più comune delle patologie umorali… come fossero un guasto della mente….intendiamoci non si tratta di consigli dannosi, ogni interazione che si basa sul consiglio, sul sostegno e non sulla svalutazione ha una valenza assolutamente positiva.

Diciamo che manca un pezzo del puzzle o quantomeno uno dei pezzi più importanti del puzzle…. diciamo che tutte queste perle di saggezza partono dalla convinzione che l’ansia sia fondamentalmente un qualcosa con il quale poter dialogare, eventualmente ignorare e non identificano l’ansia e o la depressione come qualcosa di strutturato a livello neuronale, ormonale e immunitario. Questo è, a mio avviso, l’aspetto sottovalutato delle patologie umorali in grado di vanificare gli sforzi di risalita.

Perchè non considerare l’ansia, in primo luogo, come un deficit organico? Un deficit sul quale si innestano una serie di pensieri negativi… come dire….se ho il mal di pancia…. normalmente non ci associo un umore solare anzi ho elaborazioni mentali piuttosto pessime legate alla mia sofferenza.

Allo stesso modo lo stato di ansia cronico o depressivo non possono essere espressione di un deficit organico?….Il problema è che quando siamo in uno stato catalogato come depressivo o di ansia generalizzata soffriamo di tutti i sintomi del mondo e non abbiamo i classici e… sottolineo i classici…… parametri fisiologici sballati.

  • Abbiamo extrasistole, tachicardie, alterazioni del ritmo, ripolarizzazione precoce….. ma il nostro cuore sembra ok
  • Abbiamo una digestione bloccata faticosa, rigurgiti, acidità, stipsi o improvvise scariche diarroiche semplicemente mangiando una foglia di lattuga senza un reale perchè
  • Abbiamo vertigini, emicranie e muscoli contratti
  • Abbiamo mani e piedi ghiacciati, diamo fuori di testa quando si alza il vento…. per non parlare dell’aria condizionata

Diciamocelo siamo degli stracci… non riusciamo a guidare in tangenziale…. entrare in un centro commerciale…. che in un attimo diventiamo dei gattini impauriti schiacciati dalla tensione muscolare

E cosa può essere la causa di tutto questo se non la mente? …Eeeee beh certo …tutti gli esami sono ok!!

Ci dimentichiamo di quanti sono i parametri fisiologici da valutare e che il nostro corpo ha dei limiti, è stato strutturato per rispondere alle sollecitazioni ambientali e per farlo si è evoluto plasmando un equilibrio tra catabolismo e anabolismo con una intima connessione tra funzioni e apparati.

Come mai un ansioso/depresso ha tutti i sintomi di questo mondo? Quale distretto è direttamente coinvolto in questa sintomatologia?

La risposta può arrivare dalla funzionalità del sistema nervoso vegetativo, un sistema complesso che regola le nostre funzioni base come termoregolazione, digestione, ritmo cardiaco basale, pressione, stato di sonno e veglia, la modulazione degli stati infiammatori…..come dire… tanta roba

Fulcro del sistema nervoso vegetativo è il nervo vago, un asse di collegamento tra cervello e organi interni quali cuore, polmoni, fegato e intestino. Alterazioni in questo asse di collegamento comportano un insieme di sintomi che, come abbiamo elencato in precedenza, troviamo in chi soffre di patologie umorali.

Si tratta di un collegamento a due vie…. una via afferente che riceve informazioni dalla periferia e una via efferente che dal cervello invia segnali agli organi. Questo dialogo consente, ad esempio, al cervello di inviare segnali per la produzione di succhi digestivi, semplicemente visualizzando l’imagine di un tiramisù, oppure ricevere segnali dalla periferia riguardanti lo stato della mucosa gastrica. Lungo queste vie si spostano anche mediatori chimici e, in particolare, si è visto come una forte infiammazione a livello della mucosa intestinale comporti la migrazione di citochine (mediatori dell’infiammazione) a livello dei neuroni del tronco encefalico con conseguente danneggiamento. In pratica, lungo l’asse vagale si gioca una importante partita di regolazione di svariati processi infiammatori.

Come può il nervo vago modulare i processi infiammatori che, come abbiamo riportato, sono in grado di danneggiarlo direttamente….. lo può fare grazie alla intima connessione con le ghiandole surrenali e con la rete neuronale presente a livello intestinale. Questa intima connessione permette un dialogo costante di modulazione del sistema immunitario, presente per il 70% proprio a livello intestinale, e, conseguentemente, dei processi infiammatori.

In pratica una equilibrata attività vagale regola:

  • L’attività del sistema immunitario
  • L’attività cardiaca, la pressione, la circolazione
  • Digestione e apparato gastrointestinale
  • stato di veglia e sonno
  • Termoregolazione

E molto altro ancora…tutti sistemi che… guarda il caso… sono in sofferenza nell’ansioso e nel depresso….. sistemi che non rispondono in maniera funzionale e questo perchè le soggettive attività regolatorie inconsce possono andare in crisi, nel corso degli anni, semplicemente tirando troppo la corda.

….una volta creata una disfunzionalità a livello del sistema nervoso vegetativoabbiamo creato una incapacità di gestire quello che prima accadeva in automatico e in maniera assolutamente funzionale. In un precedente articolo sottolineavo come l’attacco di panico non è una tigre di carta ma una disfunzionalità che abbiamo sviluppato nel corso degli anni facendo saltare dei meccanismi di regolazione inconsci e strutturando reazioni di difesa

La stretta correlazione tra il sistema nervoso vegetativo e i processi infiammatori apre un capitolo importante anche per quanto riguarda altre patologie che ultimamente sono sempre più alla ribalta come la sindrome da stanchezza cronica e le malattie autoimmunitarie…… è di questi mesi la notizia che alcuni antinfiammatori formulati per la gestione delle patologie autoimmunitarie abbiano dimostrato benefici effetti sull’umore dei soggetti trattati.

Per tornare all’importanza della mente nell’eziologia di ansia e depressione va sottolineato che una correlazione esiste e che pensare positivo ha i suoi vantaggi …a patto di ricordarsi che non è la mente che guida il corpo ma i due sistemi vanno strettamente a braccetto ……..ve la ricordate la barzelletta dove tutti gli organi del corpo si riuniscono per decidere chi deve comandare e quasi tutti, ascoltate le singole ragioni, decidono che deve essere il cervello a comandare perchè è il più sano di mente? tutti gli organi tranne uno… Il buco del culo (mi scuso per il francesismo) non ci sta e per questo decide di rimanere chiuso….dopo qualche giorno la situazione si fa pessima e il cervello decide di lasciare il comando al buco del culo … la morale è che chi fa lo stronzo comanda 🙂

A parte gli scherzi…. la spiegazione del perchè siamo ridotti a degli stracci spesse volte risiede nel fatto che abbiamo reso disfunzionale le nostre funzioni base, abbiamo maciullato neuroni, spremuto i nostri sistemi di difesa e ci siamo arroccati in una situazione di stallo disfunzionale dove ogni stimolo in più ci destabilizza e dove se vogliamo rigenerarci occorre in primo luogo lavorare sul nostro organismo ritrovrando i ritmi di base, riducendo al minimo le sollecitazioni. L’attività fisica, ad esempio, non deve essere un carico aggiuntivo … occorre ritrovare il piacere di fare fatica

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