HOME Ansia e Depressione Omeopatia Fitoterapia Alimentazione Curiosità

Di: Marco Tunice di domenica 18 Marzo 2018 16:52

Quelli che l’infiammazione

Tra i farmaci di uso più comune troviamo gli antinfiammatori… il loro successo deriva dal benessere quasi immediato che possono procurarci….Si, perchè questi farmaci riducono …a volte annullano… buona parte di insopportabili sintomi come dolore, febbre, perdità di funzionalità, gonfiore… siano essi derivanti da un’infezione virale piuttosto che che da uno stipite della porta centrato con l’infradito. Purtroppo il loro utilizzo non è esente da effetti collaterali e purtroppo tra gli effetti collaterali ne esiste uno decisamente sottovalutato…. sto parlando della perdita di “allenamento” del sistema immunitario.

L’infiammazione è sostanzialmente un meccanismo di difesa/pulizia e riparazione… possiamo suddividerlo in tre fasi principali, la prima è data dal danneggiamento delle cellule….se paragoniamo il tutto ad un qualsiasi incidente in auto questa prima parte è l’urto dove avviene il danneggiamento della carrozzeria… la seconda fase è quella dell’infiammazione vera e propria.. molto sintomatica e dolorosa… dove vengono aggredite le cellule danneggiate…o dove, per analogia, si rimuovuono le parti della carrozzeria rotte… mentre la terza fase è quella della ricostruzione, dove nuove cellule rimpiazzano quelle distrutte… se il trauma riguarda un organismo giovane questa terza fase può portare al rafforzamento del tessuto coinvolto, se parliamo di un’infezione virale può comportare l’acquisizione di un’immunità.

Quindi processo infiammatorio uguale processo di difesa, di reazione e di adattamento all’ambiente circostante, un processo con milioni di anni di evoluzione, un percorso che ha come obiettivo la rigenerazione…meglio quindi non interferire e stringere i denti in silenzio?….No! Non siamo obbligati a soffrire ma è giusto renderci conto che non dobbiamo spegnere a tutti costi i sintomi pensando che l’assenza del dolore, piuttosto che della febbre, equivalga alla guarigione…..una cosa è quando il sintomo cessa grazie alla fisiologica guarigione …altra cosa è quando cessa, lasciando le cose a metà, per intervento esterno.

il dolore si placa naturalmente una volta rigenerato il tessuto… la febbre scompare una volta superata l’infezione… mentre non è valido l’inverso, del tipo, spengo la febbre e sono guarito dall’influenza… in realtà l’infezione proseguirà in maniera silente o meglio con una serie di sintomi più blandi come stanchezza o sovrainfezioni e comporterà quello che ho chiamato prima un mancato allenamento del sistema immunitario.

Modulare e non spegnere, una risposta difensiva troppo elevata, come può essere una febbre a 40, va modulata, una reazione allergica eccessiva è estremamente pericolosa e occorre impedire che vada oltre certi limiti…. l’importante è lasciare spazio alla nostra capacità di compensare le aggressioni esterne, più alleniamo questa nostra capacità e migliore sarà la nostra capacità di risposta/adattamento.

Ricordiamoci che il nostro corpo si adatta di continuo e memorizza le esperienze negative come il contatto con un virus ma, in particolare, memorizza la reazione complessiva a quel contatto, questa risposta può essere estremamente funzionale (nella maggioranza dei casi) parziale, insufficiente o disfunzionale e per far si di poter essere nella maggioranza dei casi dobbiamo permettere al sistema di svolgere il compito, in pratica di allenarsi senza troppe interferenze.

Parere personale, più sfruttiamo, alleniamo le capacità soggettive di adattamento più diminuiamo le risposte disfunzionali vedi allergie, reazioni infiammatorie esagerate…. un bambino ha spesso reazioni infiammatorie esagerate perchè è molto reattivo, perchè il suo sistema immunitario si sta formando… è importante in questa fase utilizzare antipiretici e antibiotici con la dovuta parsimonia.. facile a dirsi ma non a farsi… così come un allergico adulto dovrebbe valutare la quantità di cortisonici, antistaminici da impiegare, il tutto sempre dialogando con il proprio terapeuta, per permettere un progressivo adattamento del sistema immunitario.

Il processo infiammatorio è il campo principale d’azione di diversi approcci terapeutici, ed è anche quello dove è maggiore il fai da te, dove si tende maggiormente a sostituirsi, in maniera eccessiva, ai meccanismi fisiologici… con buoni propositi sicuramente… ma non sarebbe male aumentare il grado di consapevolezza sulle qualità positive dell’infiammazione.

Siamo tutti d’accordo nel sottolineare come una dieta priva di eccessi sia di grande aiuto per prevenire malattie del metabolismo e tumori…. questa regola dovrebbe essere applicata anche quando parliamo di utilizzo antinfiammatori… lo stato infiammatorio comporta un’attivazione del sistema immunitario che non si limita alle sole cellule colpite ma che, di riflesso, riguarda tutto l’organismo con eliminazione di potenziali cellule cangerogene, come, ad esempio, può avvenire per altre pratiche (vedi digiuno controllato)

Non è neppure raro assistere ad autentici cortocircuiti dove si assumono sostanze per aumentare la capacità del sistema immunitario e…. alla prima manifesta reattività, in caso di infezione… si assumo tutti i rimedi per bloccarla… forse è meglio rivedere un attimo le cose …non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca… la capra con i cavoli e quant’altro.

SOCIAL

MARCO TUNICE

  • Chi sono


  • Contattami a:
    info@quellichelansia.it