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Di: Marco Tunice di giovedì 11 Giugno 2020 11:55

Quelli che le api e il complotto dei terrapiattisti

Non è vero che le api sono in pericolo di estinzione …anzi

Lo spunto è stato fornito da un video dove si evidenziava come, contrariamente al comune pensiero riguardante una prossima/probabile estinzione delle api, le cose vadano in maniera ben diversa.

Parallelismo azeccato del video il paragone tra i maiali e le api, entrambe le specie sono allevate dall’uomo che le protegge e ne mantiene stabile la popolazione, ovviamente parliamo di una protezione di puro sfruttamento/interesse.

Tutto vero, nessuno si sognerebbe di pensare che i maiali siano prossimi all’estinzione….. mentre chissà perchè… qualche sospetto per le api tutti noi lo abbiamo ed il come mai nelle nostre menti bacate si sia acceso questo pensiero infame è sottolineato dall’autore del video.

La spiegazione è data dal fatto che l’insetto A) Produce miele e B) Ci è particolarmente simpatico…vedi ape maia… ragione per cui le notizie che lo riguardano diventano di parte e così se nel corso degli anni le api hanno subito delle morie per l’avvento di un parassita devastante come la varroa, per i cambiamenti climatici, per l’uso indiscriminato di pesticidi, per la perdità di biodiversità…….tutte queste notizie amplificate e slegate dal contesto hanno fatto breccia in una categoria di individui, che per semplificare, catalogheremo come complottisti terrapiattisti ecovegani novax, categoria peraltro molto in voga in periodo Covid19.

Tutti pronti a scendere in piazza al grido di salviamo le povere api quando tutti i dati dimostrano che la attuale popolazione non solo non è in pericolo anzi è in aumento…. sarebbe meglio preoccuparci del leopardo delle nevi, quello si che rischia grosso ed è stato pure malmenato in Kung Fu Panda.

L’autore del video va oltre affermando che le api allevate dall’uomo rappresentano un pericolo per l’ecosistema, in particolare per gli altri insetti impollinatori, questo perchè si tratta di un competitore dopato, un competitore che sottrae spazi di altre specie (come il bombo in foto) e lo fa grazie alla protezione dell’uomo. Nulla da obiettare anche su questo punto, piena ragione.

Ma adesso proviamo a scendere nel dettaglio… di che api stiamo parlando? La popolazione attuale dell’apis mellifera alle nostre latitudini è principalmente composta da api allevate e sottolineo allevate, le colonie selvatiche sono praticamente estinte e lo sono per le ragioni di cui sopra… l’avvento della varroa, i cambiamenti climatici, la diminuzione della biodiversità, i pesticidi e aggiungiamo la competizione con le api allevate.

E quando parliamo di api allevate parliamo di api selezionate per disporre di un insetto poco aggressivo, produttivo, con scarsa propensione alla sciamatura e così via…o almeno questo è il sogno di ogni apicoltore…in buona sostanza parliamo di un insetto più fragile, in parte scollato dalle sue originali propensioni e soprattutto dal suo areale di distribuzione che, come per il maiale, se un giorno dovesse lasciare gli allevamenti intensivi, andrebbe incontro ad un grosso ridimensionamento per usare un eufemismo.

Quindi facciamo pure distinzione….. le api allevate non sono in pericolo… almeno fino a quando ci faranno comodo…. ma quelle selvatiche qualche grosso problema ce l’hanno….. Per la verità anche le api allevate soffrono delle stesse problematiche perchè, a differenza dei maiali, allevati in strutture isolate dall’ambiente circostante, questi insetti sono per forza di cose esposte ai capricci climatici, agli inquinanti utilizzati in agricoltura e basta parlare con qualsiasi apicoltore per capire come da anni questo mestiere sia diventato una incognita con insetti sempre più fragili, con fioriture sempre più a rischio.

Ma quindi i complottisti terrapiattisti novax ecovegani qualche ragione ce l’hanno pure loro quando gridano al pericolo di estizione api o no? Ma certo che si ….alla fine il nocciolo della questione è che… la sempre maggiore fragilità dell’ecosistema, a causa nostra, continua ad essere una deriva pericolosa…. possiamo anche fare distinzione se sostenere artificialmente una specie la escluda dal pericolo estinzione o meno… ma è la direzione dove ci stiamo muovendo che preoccupa e le api sono un perfetto indicatore dello stato delle cose.

Non mi ricordo in quale occasione ho ascoltato un noto virologo italiano affermare che scienza non è democratica, non è interpretabile e a supporto della tesi… in sequenza… il fatto che 2 + 2 farà sempre 4, che la terra è rotonda e la benzina è infiammabile…..tutto vero…..quando parliamo di sistemi semplici….molto meno quando le variabili aumentano, qundo non ci si muove solo nell’immediato spazio temporale ma si fanno proiezioni….forse sarebbe meglio affermare che la scienza ha poche solide certezze (e giusto per fugare ogni dubbio.. la terra è un grosso gnocco minerale che ruota attorno al sole) una serie di ragionevoli ipotesi e per il resto….parliamone.

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